Krizia

La prima volta che Krizia (nome preso in prestito da uno dei dialoghi di Platone sulla vanità femminile) si presenta con i suoi modelli ad una manifestazione pubblica è al SAMIA nel 1957, arrivando alla prima sfilata nel 1964 a Palazzo Pitti a Firenze con una collezione di “rottura”, tutta in bianco e nero, grazie alla quale vince il premio "Critica della moda".
Nella seconda metà degli anni Sessanta contribuisce a fare in modo che le presentazioni delle collezioni si spostassero da Firenze a Milano che diventerà così la capitale della moda e del prêt-à-porter italiano e sede della Camera Nazionale della Moda Italiana di cui Krizia è, ancora oggi, una delle più importanti associate.
Nel 1971 ritira a Capri il premio "Tiberio d'oro", vinto con i cortissimi pantaloncini destinati ad essere ripresi dall'alta moda e ribattezzati "hot-pants" nei grandi magazzini di tutto il mondo.
Curiosa di tutto e di tutti, la moda Krizia è aperta all’arte e alla cultura e porta ad amare, conglobare e citare, con rapido metabolismo, le stelle di Schifano e il punto linea superficiale di Kandinsky, i tagli di Fontana e il surrealismo di Magritte.
A lei si deve nel 1985 l’apertura dello Spazio Krizia, teatro polivalente e luogo di aggregazione libero, che ha ospitato negli anni i maggiori esponenti della cultura internazionale come Sting, Luciano Pavarotti e Andy Warhol. Lo Spazio Krizia è stato anche tra le prime location del “Fuorisalone del Mobile”, ospitando designer di fama internazionale come Ron Arad e Ingo Maurer.


KRIZIA OGGI

Nel 2014 Krizia viene acquisita dalla società Marisfrolg Fashion Co. Ltd la cui Presidente e Creative Director è la Signora Zhu ChongYun.
Con l’acquisizione di Krizia, Zhu ChongYun ha rilevato anche i capi dell’archivio storico per dedicarsi con continuità e dedizione al suo studio e alla sua valorizzazione, con l’obiettivo di partire dal passato per creare il futuro.